17/05/2018: un giorno al Technology Hub di Milano

 

Anche quest'anno, come ogni anno, ho fatto un giro al Tecnology Hub di Milano, e quest'anno ho scelto il giorno 17 maggio, e cioè il giorno di apertura: è sempre interessante cacciare il naso nelle novità che si preparano.

WASP Delta CLay 2040

La nuova WASP Delta Clay 2040

Il primo passo è inevitabilmente la visita agli amici di WASP, che anche questa volta stupiscono con grandi novità: una nuova linea di macchine per la stampa3D dedicate al clay 3d printing, e cioè alla stampa 3D di materiali fluido-densi, argilla e ceramica in testa a tutti: ma su questo torneremo dopo.

 

Come il cambio di nome della manifestazione da 3D Print Hub a Tecnology Hub lascia presagire, l'edizione di quest'anno aveva un respiro un po' più alto e meno esclusivo al mondo 3D: ed infatti quest'anno era possibile apprezzare alcune novità tecnologiche in diversi settori.

 

Come sempre molto interessante la parte medicale, in particolare ho potuto osservare alcuni esoscheletri orientati alla rieducazione, in grado di capire attraverso sensori di vario tipo il livello di funzionalità del paziente, e di dosare di conseguenza l'intensità dell'ausilio meccanico. Grande!

 

Per quanto riguarda il mondo della virtual relity, al fondo del primo corridoio troneggiava il Vitruvian Virtual Reality. Questo imponente marchingengno è un esoscheletro ispirato alle intuizioni di Leonardo da Vinci, appunto al famoso Uomo Vitruviano. Un mix tra esoscheleto e realtà virtuale, è nato per i videogiochi, ma è già stato richiesto anche da squole di volo e centri di riabilitazione.

Drone di grossa taglia...

Un drone decisamente oversize!

Vitruvian Virtual Reality

Vitruvian Virtual Reality

 Un altro settore ce sempre cattura l'attenzione di un vecchio ex-aereomodellista come me è il settore dei droni, su cui sono stati tenuti alcuni talk molto interessanti incentrati sulla legislazione, la classificazione dei velivoli, ma anche preziose indicazioni su come e quali passi intraprendere per entrare nel mondo dei piloti professionisti... Non è possibile non citare la presenza di un exacottero delle dimensioni pari a quelle di un SUV di grossa taglia.

WASP Delta CLay 2040

La nuova WASP Delta Clay 2040

Ma veniamo alle novità più in sintonia con questo sito: parliamo delle nuove stampanti 3D Clay di WASP. Qui a sinistra potete osservare la entry level della serie, e cioè la Delta Clay 2040.

Osservandola da vicino si può notare come la nuova macchina derivi la struttura ed il colore bianco dalla gloriosa Delta 2040, ma con alcune differenze. Intanto sono spariti i pannelli di Plexiglass, che chiudevano la progenitrice: questo rende più comodi gli inteventi che possono essere eseguiti durante la stampa 3D dei materiali fluido-densi, come interventi manuali sulla deposizione del materiale, il piazzamento di supporti o l'asciugatura mediante pistola termica; possiamo notare anche l'aggiunta di due squadre di lamiera nella parte alta con funzione di irrigidimento della struttura.

Osservando la meccanica di scorrimento, notiamo la derivazione dalla più nuova Delta 2040 Turbo2, e cioè i nuovi carrelli su ruote e cuscinetti, con molle di tenuta.

 Ho montato  un brevissimo video per mostrarvi questa macchina in funzione, lo trovate qui sotto:

Ma diamo ora un'occhiata alla più grande della nuova famiglia, la WASP Delta Clay 40100.

Questa nuova macchina è erede della Delta 4070, ma con evidenti modifiche per renderla più efficace per il compito specifico a cui è dedicata.

A parte il colore bianco che identifica la serie, anche qui i pannelli trasparenti sono stati eliminati per gli stessi motivi, ed anche qui notiamo le squadre di irrigidimento nella parte alta; sul pannello notiamo l'interruttore a pulsante rosso e la meccanica di scorrimento mutuata dalla 4070 Industrial, ma ci sono altre novità importanti. 

Il basamento della progenitrice è sparito, ed in questo modo si è ricavato uno spazio in altezza molto maggiore, portando il volume di stampa fino a 100 cm di altezza, oltre che a trovare lo spazio per poter utilizzare il serbatoio più grande da 5 litri, oltre a quello standard da 3 litri: visto il volume di stampa non è da poco.

Inoltre la base della macchina è ritagliata in modo da rendere possibile lo spostamento della macchina senza dover muovere il iatto di stampa... ottima idea, perchè spostare una stampa in ceramica non ancora asciugata, specialmente se alta un metro è un'esperienza che vi sconsiglio!

Per il momento non ho altri particolari da fornire, le macchine sono state presentate per la prima volta al Technology Hub e non esiste ancora neanche il listino, ma a stretto giro sarò in grado di fornirvi una informazione completa e troverete le macchine in vendita nella pagina di questo sito alla pagina 'Stampanti 3D WASP'.

 

 

Vitruvian Virtual Reality

La nuova WASP Delta Clay 40100

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